FUJI x100 camera review by Alessandro Chiarini
- At 15/05/2012
- By Alessandro Chiarini
- In Review
0
La Fuji x100 è una delle fotocamere più cool del momento con la sua estetica vintage ispirata alle classicissime fotocamere a telemetro anni 60/70.
Costruzione, materiali, rifiniture tutte al top, mirino ibrido galileiano esterno, che si trasforma in digitale con la pressione di un comando meccanico sulla parte anteriore del corpo macchina, ghiera dei tempi disposta in modo classico, ghiera dei diaframmi sull’ obiettivo, correttore di esposizione sempre disposto classicamente sul corpo macchina, pulsante di scatto con filettatura standard per scatto flessibile.
Tutto di questa macchina è fatto a misura di fotografo classico con passato analogico a pellicola, i comandi sono al posto giusto dove ci si aspetta di trovarli, una disposizione che va oltre le mode un piacevole tuffo nel passato, una Leica M in miniatura dai costi più contenuti e con la comodità della messa a fuoco automatica.
Qui io non starò a descrivere minuziosamente tutte le caratteristiche come la disposizione dei menù, o a parlare di grafici MTF, per quello potete guardare direttamente siti come: http://www.dpreview.com/reviews/FujifilmX100 e http://www.imaging-resource.com/PRODS/X100/X100A.HTM ma parlerò prevalentemente delle mie impressioni d’ uso e di quelli che secondo me sono i punti positivi e quelli negativi (pochi) della fotocamera.
Il mirino della X100 può essere uno dei motivi principali di acquisto, lo stesso è ormai quasi scomparso nella stragrande maggioranza delle fotocamere non reflex digitali esistenti, ma diciamolo chiaramente, in esterni con il sole alto nel cielo con il solo LCD posteriore e senza un vero mirino ottico o elettronico che sia non si vede niente… In questo caso il mirino è ibrido, sia LCD che ottico, il passaggio tra le due modalità è istantaneo con la semplice pressione di un comando meccanico posto sulla parte anteriore della fotocamera senza nemmeno distogliere lo sguardo dalla scena inquadrata. La qualità di visione in modalità ottica (OVF) è veramente buona, ampio e luminoso, con le cornici delimitanti il campo inquadrato dall’ ottica in stile Leica M, questo mirino è un vero piacere da usare, le cornici che delimitano il campo inquadrato e il sensore AF si spostano con il variare della distanza per ovviare all’ errore di parallasse. In modalità digitale (EVF), lo stesso, inquadra tutta la scena al 100% senza cornici luminose come nell’ altra modalità, la visone è piuttosto nitida, ma forse troppo luminosa con poca luce ambiente e poco luminosa con molta luce esterna, su questo dettaglio forse Fuji poteva fare qualcosa in più, comunque ci si può adattare alla cosa o si può sempre passare all’ altra modalità (OVF) in caso di necessità.
L’ ergonomia della macchina è buona, non eccezionale, ma in queste dimensioni e con questo stile vintage è difficile fare di meglio, grazie all’ esiguo peso bastano 3 dita per sostenerla, quindi anche da questo punto di vista non possiamo che essere soddisfatti.
L’ LCD posteriore è di ottima qualità e di buona risoluzione, la durata della batteria nel complesso soddisfacente con i suoi circa 300 scatti dichiarati, la disposizione dei vari comandi posteriori piuttosto intuitiva, si riescono a usare anche con lo sguardo nel mirino, la ghiera circolare multifunzione e il pulsante al centro di essa, sempre sul dorso della macchina, sono di dimensioni leggermente troppo ridotte rispetto alla maggior parte delle dita degli utenti e si rischia di passare da una funzione a un’ altra inavvertitamente, i mangiatori di unghie avranno difficoltà nell’ utilizzo…
L’ obiettivo è un Fujinon asferico con lunghezza focale di 23mm e una luminosità massima di f2, corrispondente a un 35mm sul full-frame (24x36mm).
Molto adatto quindi a foto di reportage, ritratto ambientato e viaggio, la qualità ottica è molto buona, lo si può usare tranquillamente a tutta apertura su lunghe medie distanze, da vicino la stessa Fuji consiglia di chiuderlo di un paio di stop, a quanto pare lo schema ottico è ottimizzato su distanze superiori alla modalità macro. Utilizzando in questo modo io sono rimasto sempre molto contento delle prestazioni, anche il bokeh è buono, grazie anche forse all’ apertura del diaframma quasi circolare.
Molto interessante a mio parere la resa nel controluce, contrariamente a quello che viene insegnato nei manuali di fotografia dove si considera il flare un difetto, io lo considero un effetto creativo che se sfruttato a dovere aggiunge qualcosa all’ immagine. Ma non tutti gli obiettivi flarano bene e allo stesso modo… In genere gli obiettivi dal flare più bello sono gli zoom medio-grandangolari che grazie al grande numero di lenti producono una bella serie di riflessi concentrici in sequenza, il 23mm Fujinon invece produce un unico riflesso a forma di stella con tanti raggi dalla colorazione sfrangiata e iridescente, veramente molto particolare e raro da ottenere.
La messa a fuoco è possibile sia in automatico che in manuale agendo direttamente dall’ apposita ghiera metallica dell’ obiettivo. In automatico il funzionamento è abbastanza veloce, non a livello di una modera reflex, ma per un AF a contrasto di fase le prestazioni si possono considerare discrete anche nelle condizioni di bassa luminosità, l’ importante è sempre cercare un dettaglio contrastato della scena su cui puntare il sensore. In modalità manuale invece la messa a fuoco con la sua classica ghiera a mio parere è quasi impossibile, questo a causa del focus by wire troppo demoltiplicato e sensibile all’ accelerazione della rotazione, che rende la messa a fuoco manuale più una cosa teorica che realmente attuabile all’ atto pratico.
Un’ altra particolarità della macchina è il suo otturatore, che a differenza di tutte le reflex e delle stesse Leica M è centrale, questo porta a due vantaggi principali:
1) la possibilità di sincronizzare il flash su tutti i tempi, in questo caso fino addirittura a 1/4000 con grandissime possibilità creative in location in daylight
2) enorme silenziosità dell’ otturatore. Si sente appena un minuscolo click, rendendo la macchina discretissima e utilizzabile in qualsiasi ambiente senza disturbare nessuno.
Ma la cosa più importante di tutte alla fine è la qualità delle immagini che la fotocamera riesce a produrre nelle varie condizioni di luce, da questo punto di vista la Fuji X100 non delude certo, anzi eccelle proprio.
La gamma di sensibilità si estende da 200 a 6400 iso in RAW e da 100 a 12.800 in JPG, estensione tonale saturazione contrasti sono sempre molto naturali, il rumore è ben controllato anche ad alti iso, i 3200 iso sono ottimi e usabilissimi per qualsiasi necessità anche di stampa, buoni anche i 6400, i 12.800 la macchina li raggiunge solo in JPG, ma scattando io sempre quasi esclusivamente in RAW non ho potuto testarli per farmene un opinione, la macchina è in grado di sfornare dei JPG ottimi, molto neutri e naturali con buona nitidezza e basso rumore a quanto pare il motore di elaborazione interno della macchina riesce a fare un lavoro egregio anche in questo settore.
Wedding Book
- At 07/05/2012
- By Alessandro Chiarini
- In Review
0
Un Wedding Book diverso dal solito in formato 50×20, con copertina in strass plexiglas e fascia in alluminio con nomi incisi con laser. I mie sposi ne avevano visto uno uguale in un atelier di abiti da sposa, sono riuscito ad accontentarli con un prodotto che effettivamente è di grande impatto estetico, rifiniture curatissime packaging compreso.
Getting Ready in Tuscany
- At 08/02/2012
- By Alessandro Chiarini
- In Wedding
4
These photos were published in the italian magazine “La rivista della sposa”
depicting the young daughter of Folonari Family, famous wine producers
that I photographed for italian Magazine “Oggi” too.
Wedding in Tuscany
- At 20/01/2012
- By Alessandro Chiarini
- In Wedding
13
Leslie & Matteo at Villa Controni (Lucca) – special guests: The Trammps (do you remember Disco Inferno ?)
Engagement in Tuscany
- At 20/01/2012
- By Alessandro Chiarini
- In Engagement
1
Anne and Arne at Villa Mangiacane













































































